L'ANALISI TECNICA
Giorgia Meloni ha depositato all’Euipo un marchio sonoro con la propria voce per contrastarne gli utilizzi falsi attraverso l’AI. Una tutela legale che apre un problema molto più ampio: voice cloning, impersonation e disinformazione trasformano la voce in una nuova superficie di attacco. È il nuovo fronte dell’identity security
Pubblicato il 5 ott 2026

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Quattro secondi, una frase pronunciata due volte, “Io sono Giorgia Meloni” e una domanda depositata presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. La presidente del Consiglio ha scelto un marchio sonoro per aggiungere una tutela legale contro uno dei rischi emergenti dell’intelligenza artificiale generativa: la clonazione della propria voce, il cosiddetto voice cloning.