Guerre di Rete - Sicurezza sotto pressione: AI, bug bounty, verifica dell'età e mercati predittivi
Questa è una versione della newsletter che esce a fine mese e che raccoglie tutti i nostri articoli 2026-6-1 21:18:28 Author: guerredirete.substack.com(查看原文) 阅读量:8 收藏

Questa è una versione della newsletter che esce a fine mese e che raccoglie tutti i nostri articoli e le uscite della newsletter. Così se vi siete persi qualcosa trovate tutto qua.

La fine del bug bounty?
di Marco Schiaffino

L’intelligenza artificiale ha moltiplicato le segnalazioni di vulnerabilità fino a sommergere chi dovrebbe correggerle. E i programmi che premiano chi scova le falle iniziano a cedere.

“La cronaca recente conferma tutti i timori legati al massiccio impiego dell’AI nell’individuazione delle vulnerabilità. La società di cybersecurity HackerOne ha sospeso il suo programma Internet Bug Bounty (IBB), attività finanziata in crowdfunding che gestisce dal 2013. Il motivo? L’eccessivo numero di segnalazioni stava mettendo in difficoltà chi ha il compito di correggere il codice del software. E questo soprattutto in ambito open source, dove la gestione dei progetti è spesso affidata a programmatori che prestano la loro opera a titolo volontario”.

Leggi qui: https://www.guerredirete.it/la-fine-del-bug-bounty/

Il labirinto della verifica dell’età
di Irene Doda

Sempre più stati e organismi regolatori stanno imponendo restrizioni ai servizi online sulla base dell’età. L’obiettivo è proteggere i minori dai contenuti inappropriati. Ma quali sono i rischi per la privacy e la sicurezza degli utenti?

“Secondo l’Electronic Frontier Foundation, gli obblighi di verifica dell’età comportano una serie di possibili discriminazioni nei confronti di alcune categorie di persone già marginalizzate. Chi per esempio non dispone di documenti governativi validi e riconosciuti, come è il caso di alcune persone migranti, potrebbe trovarsi tagliato fuori da una buona fetta di servizi online. Negli Stati Uniti, riporta l’EFF, anche tanti adulti, soprattutto neri e ispanici, non hanno a disposizione documenti aggiornati con il nome o l’indirizzo corretto. La stessa cosa vale per le persone che stanno intraprendendo percorsi di affermazione o transizione di genere, che hanno meno probabilità di avere documenti aggiornati o foto ufficiali che corrispondono ai loro tratti somatici”.

Leggi qui: https://www.guerredirete.it/il-labirinto-della-verifica-delleta/

Fuga da Big Tech
di Chiara Pedrocchi

È possibile sottrarsi alle grandi piattaforme e ricreare un ambiente online libero, collettivo e governato dagli stessi utenti? Come scrive Kenobit in “Assalto alle piattaforme”, le alternative esistono, ma la strada per conquistare la libertà digitale è ancora molto lunga.

“Abbiamo davanti una lotta impari, contro un nemico ben fortificato, con risorse economiche e tecnologiche senza precedenti nella storia dell’umanità”, prosegue Kenobit nel saggio. “Non lo prenderemo mai per sfinimento, né possiamo sperare di batterlo sul suo stesso terreno. Le piattaforme possiedono tutto, incluso il campo di battaglia, e se anche riuscissimo a metterle in difficoltà in casa loro potrebbero semplicemente cambiare le regole del gioco. Per lo stesso motivo, anche se usare alcuni dei loro strumenti può avere dei meriti strategici, non possiamo sperare di cambiarle dall’interno. Non può esserci riformismo in una dittatura. La disparità è evidente anche sul fronte della comunicazione, perché le piattaforme, controllando la dimensione digitale, proiettano un’influenza tangibile sul reale”.

Leggi qui: https://www.guerredirete.it/fuga-da-big-tech/

Polymarket e i pericoli dei mercati predittivi
di Chiara Crescenzi

Scommesse su guerre e tragedie, rischi di insider trading e minacce: perché la nuova frontiera della speculazione selvaggia deve preoccuparci

“A preoccupare, però, non è soltanto il fenomeno dell’insider trading. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, Polymarket si riempie di informazioni predittive sulle operazioni dei governi più potenti al mondo, rappresentando un’enorme minaccia alla loro sicurezza. “Polymarket è diventato un mercato illecito per vendere e speculare su segreti di sicurezza nazionale senza precedenti nella storia e, di conseguenza, una potenziale fonte di informazioni per i servizi di intelligence stranieri che tengono d’occhio quelle stesse scommesse sospette”, ha commentato il senatore democratico Richard Blumenthal, seguito dal deputato repubblicano Blake Moore, che ha dichiarato di non voler neppure “immaginare un mondo in cui gli avversari dell’America utilizzino i mercati predittivi per anticipare la nostra prossima mossa”.

Leggi qui: https://www.guerredirete.it/polymarket-e-i-pericoli-dei-mercati-predittivi/

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Assolutamente, procediamo.


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