Cyber attacco agli Uffizi: cosa impariamo per mettere in sicurezza il patrimonio culturale
嗯,用户让我用中文总结一下这篇文章的内容,控制在一百个字以内。而且不需要以“文章内容总结”或者“这篇文章”这样的开头,直接写描述就行。 首先,我需要仔细阅读并理解这篇文章。看起来文章讲的是佛罗伦萨的乌菲兹美术馆在2023年1月31日和2月1日遭受了网络攻击。攻击影响了他们的行政服务,但没有影响到公众访问。虽然没有造成数据丢失或严重破坏,但暴露了安全上的不足。 接下来,我需要提取关键信息:时间、地点、事件、影响、原因分析以及专家意见。专家提到系统安全措施不足,缺乏及时修补和分割,使得这些目标容易被网络犯罪攻击。 然后,我需要把这些信息浓缩到一百字以内。确保涵盖主要事件、结果和问题所在。 最后,检查语言是否简洁明了,符合用户的要求。 </think> 2023年1月底,佛罗伦萨的乌菲兹美术馆遭受网络攻击,影响其行政服务。尽管未对公众参观造成影响,但暴露了系统安全漏洞。专家指出,公共机构和文化机构需加强网络安全措施以应对日益增长的威胁。 2026-2-3 15:33:47 Author: www.cybersecurity360.it(查看原文) 阅读量:1 收藏

Tra sabato 31 gennaio e domenica primo febbraio, nelle ore meno presidiate, un cyber attacco ha messo in ginocchio i servizi amministrativi fiorentini della Galleria degli Uffizi, simbolo del patrimonio culturale italiano.

A poche ore dall’attacco a La Sapienza di Roma, mentre sale la tensione per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, un altro attacco hacker colpisce un rinomato ente pubblico italiano.

“L’attacco agli Uffizi è l’ennesimo incidente occorso ad enti pubblici, musei e università. Ciò spesso accade a causa di una postura di sicurezza inadeguata”, commenta Pierluigi Paganini, analista di cyber security e Ceo Cybhorus.

Secondo Sandro Sana, Ethical Hacker e membro del comitato scientifico Cyber 4.0, “l’attacco agli Uffizi dimostra che la cyber security non è più un tema ‘IT’, ma un tema di continuità operativa e governance“.

Ecco cosa sappiamo di quanto successo e come mettere in sicurezza il patrimonio culturale anche sotto il profilo cyber.

Cyber attacco agli Uffizi: cosa sappiamo

Secondo La Repubblica, l’incursione informatica ha colpito i sistemi interni destinati alle attività amministrative, senza impatti sulle visite del pubblico.

Ma “anche quando i servizi al pubblico restano attivi, il blocco dei sistemi interni segnala una superficie d’attacco reale e sfruttabile“, mette in guardia Sandro Sana.

Il museo del capoluogo toscano ha attivato le procedure di sicurezza e i monitoraggi che seguono gli attacchi informatici. Gli aggressori tuttavia sarebbero stati in grado di guadagnare l’accesso ad alcuni elementi del sistema IT, senza però provocare danni o alterazioni critiche, secondo le verifiche iniziali.

Da un’iniziale fase di analisi non emergono perdite di dati né compromissioni gravi e irreversibili delle infrastrutture museali. La Galleria degli Uffizi ha subito attivato il ripristino dai backup, per blindare le informazioni e assicurare la continuità operativa.

Tuttavia l’ennesimo incidente dimostra una postura di sicurezza inadeguata: “sistemi amministrativi poco o mal presidiati, patching tardivo e scarsa segmentazione rendono questi obiettivi facili per il cybercrime”, mette in guardia Paganini.

Il team tecnico sta ricostruendo la dinamica del cyber attacco, al fine di fotografare il punto di ingresso e verificare quali falle gli aggressori potrebbero aver eventualmente usato per sferrare l’attacco.

Le autorità competenti sono all’opera per verificare se il cyber attacco agli Uffizi sia frutto di una minaccia da parte di gruppi conosciuti o se rientri in campagne contro enti pubblici e istituzioni culturali.

“Nel 2023 il gruppo Rhysida ha colpito la British Library con un attacco ransomware, criptando sistemi e diffondendo 600 GB di dati precedentemente esfliltrati”, ricorda Paganini: “L’attacco ha paralizzato le operazioni della biblioteca, evidenziando carenze nell’implementazione di processi di autenticazione, monitoraggio di credenziali compromesse e scarsa resilienza delle istituzioni culturali”.

Il recente furto di gioielli al Louvre ha dimostrato lacune sistemiche.

Campagne strutturate contro istituzioni simbolo

“I criminali non colpiscono i simboli per ideologia, ma per opportunità”, spiega Sandro Sana, “dove trovano sistemi esposti, identità deboli e monitoraggio insufficiente. Pensare che musei, enti culturali o amministrazioni ‘non interessino’ agli attaccanti è ormai una pericolosa illusione”.

In uno scenario di minacce crescenti, anche contro istituzioni simbolo, i sistemi amministrativi, i servizi e gli archivi online costituiscono infrastrutture digitali che necessitano costantemente di investimenti in cyber security, controllo continuo, formazione e simulazioni.

“Troppo spesso si investe poco in cyber security fino all’incidente, sottovalutando che anche un museo simbolo del patrimonio culturale nazionale può diventare bersaglio di campagne strutturate”, avverte Paganini.

“La protezione del patrimonio è funzione di una corretta postura, sul fronte tecnologico come quello umano”, conclude Paganini.


文章来源: https://www.cybersecurity360.it/news/cyber-attacco-agli-uffizi-cosa-impariamo-per-mettere-in-sicurezza-il-patrimonio-culturale/
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